Francamente pensavamo che fosse difficile superare errori e orrori del portale web Italia.it, versione Rutelli, quella dove il maritozzo della giornalista Barby Palombelli, parlava in inglese come Alberto Sordi. E invece c’è di peggio. Sabato 24 gennaio 2015 l’attuale ministro del Turismo, Dario Franceschini, ha presentato il portale www.VeryBello.it. Nelle intenzioni un viatico ai visitatori del Belpaese in vista dell’Expo di Milano che si apre tra meno di 100 giorni. Nelle intenzioni perché nella realtà VeryBello, a parte il nome che rieccheggia spaghetti e mandolino in stile “broccolino”, si dimostra da subito un prodotto fatto male. Il mondo del web se ne è subito accorto subissando di critiche e segnalazioni la “creatura”.
Noi di SdP abbiamo guardato la cosa dal punto di vista piemontese. E oltre a concordare sul fatto che se fai un portale per i turisti e sei un Ministero almeno dovresti metterlo online in altre lingue oltre all’Italiano, abbiamo trovato altre “perle”.
Intanto il sito. nel momento in cui stiamo scrivendo, cioè sabato sera 24 gennaio 2015, si apre con difficoltà. Colpa forse dei troppi accessi. Sulla grafica e sulle categorie scelte non commentiamo (ma vogliamo palare della foto in homepage con l’Italia vista dallo spazio con le grandi isole tagliate?). Ma è nella sostanza, cioè nell’agenda degli appuntamenti, che VeryBello cade, anzi crolla.
Tra le feste tradizionali, infatti, non è citata nemmeno una festa del vino piemontese, che pure è un appeal turistico importante anche a livello nazionale. Speriamo che dietro non ci siano odiosi atteggiamenti da politicamente corretto. Non si hanno traccia di feste piemontesi originali e che richiamano tanta gente, come Vinum o la Fiera dal Tartufo di Alba, o la Douja D’Or e il Festival delle Sagre ad Asti. Sempre nell’Astigiano non si ha traccia dell’Assedio di Canelli che si fa da oltre 20 anni con figuranti anche stranieri.
C’è, però il Palio di Asti che viene descritto così: “La festa ha radici medievali, nata nell’ambito delle celebrazioni patronali di San Secondo, culmina con una corsa di cavalli montati a pelo, ovvero senza sella. Sono ventuno i contendenti ma, dopo molto impegno, uno soltanto potrà stringere tra le mani il drappo cremisino con le insegne della città e l’immagine del Santo Patrono. Per tutti la grande Festa inizia già il fine settimana precedente con la presentazione dell’anteprima del corteo, poi il Palio degli sbandieratori, il variopinto mercatino, il venerdì e il sabato le prove in pista per saggiare le forze in campo, in un crescendo da cardiopalma”. Testo da copia/incolla?
Ma il bello viene quando si apre la cartina che dovrebbe indicare al visitatore dove si trova la città di Asti, patria di Vittorio Alfieri, dello scrittore attore recentemente scomparso, Giorgio Faletti, dell’avvocato cantautore Paolo Conte, che dà il nome all’Asti spumante ed è capoluogo di un pezzo di territorio, quello dei paesaggi vitivincioli del Piemonte, che nel 2014 è diventato il 5o° sito patrimonio dell’Umanità tutelato dall’Unesco. Ebbene per i costruttori del sito ministeriale Asti sta… in India. Avete letto bene, il portale VeryBello indica Asti in India, la stessa nazionale che tiene in carcere i marò, che ha rilasciato due ragazzi accusati di omicidio, dove da anni vive Sonia Maino Ghandi, nuova torinese di Indira, ora si scopre che ci ha scippato anche una città.
Ironia a parte trattasi di refuso, ripetuto anche nella sezione manifestazioni alla voce Asti Teatro, che andava visto. E pensare che Franceschini ad Asti c’è pure stato. Forse VeryBello è stato vittima della troppa fretta. E si sa che la gatta frettolosa fa i micini ciechi a anche un po indiani.
SdP
Queste cose succedono quando gli strapagati consulenti “girano” il mondo stando seduti in ufficio
girano voci sul costo… sembra 5 milioni… per la metà glielo facevo meglio… 🙂
Grazie Secondo… avevamo notato anche noi… ma non abbiamo voluto infierire…
verySchifo……oltretutto senza una versione almeno in inglese, graficamente inguardabile, senza capo ne coda e chissà quanto è costato ai noi tutti sperabile almeno che, date le giuste rimostranze degli utenti web sia in qualche modo migliorato…ma temo che non avverrà….
..altra perla nella sezione “Feste tradizionali” 2/Luglio/2015
Matera – Madonna della Bruna.
Tra le foto a corredo una istantanea della Corsa delle botti di Nizza Monferrato.
Quello che mi impressiona maggiormente è la Home page del sito: gusto del macabro?