Un vino, il Grignolino, per tanto, troppo tempo trascurato, liquidato come “vino al femminile” con un accezione un po’ intrisa di sufficienza maschilista, ma che ora, grazie all’associazione Monferace, antico nome del Monferrato, che raggruppa produttori astigiani e casalesi, vuole e pretende attenzione e considerazione.
Lo strumento è un super Grignolino, prodotto secondo un severo disciplinare, che aspira (e ci riesce) a struttura e affinamento importanti che gareggiano alla pari con i grandi rossi piemontesi.
La “prima” mercoledì scorso fa ad Asti, nel corso di un forum-degustazione organizzata nell’aula magna dell’Università dai produttori di Monferace (presidente l’avvocato-produttore Guido Carlo Alleva) da Barbera & Barbere, movimento di eno-appassionati presieduta da Beppe Giordano.
Al tavolo dei relatori oltre allo stesso Alleva che ha illustrato scopi e spirito dell’iniziativa, l’enologo-consulente Mario Ronco che ha parlato degli aspetti tecnici del Super Grignolino Monferace e Giusi Mainardi, storica del vino e dovente di storia del vino all’Università di Torino che ha ricordato storia e origini di uno dei vini più eleganti nel panorama enologico italiano.
Degustazione guidata dai sommelier Ais di Asti condotti dal responsabile Paolo Poncino.
In coda le nostre interviste ad Alleva, Ronco e Mainardi.
fi.la.
Le riprese e le immagini sono di Vittorio Ubertone.



