La Gancia, a conduzione russa, scopre il lato eno-hot del vino. E lo fa con il nuovo spot (qui), in onda in questi giorni su alcuni canali tv nazionali. Nel commercial si rilancia il marchio Pinot di Pinot. Un clip alla moda, un po’ in stile “party” già lanciato anni fa da Martini & Rossi, ma che funziona sempre. La location è una terrazza su Roma. La Grande Bellezza incombe. Bene. Bella gente. Giovani ben vestiti. Tre ragazze stupende che arrivano in mongolfiera sono l’effetto speciale. Si bevono calici Pinot di Pinot e la voce fuori campo declama i vitigni da cui nascono le bollicine made in Canelli. Dunque un mix di uve pinot nero, bianco e grigio. I colori dei vestiti delle tre Grazie arrivate in pallone aerostatico. Poi la chiusura con inventio: le uve sono tre quindi Pinot di Pinot è un “perlage a trois“. Il verso è al ménage a trois, cioè alla relazione sentimentale, se non sessuale, fra tre partner. Insomma una roba che solletica la fantasia del pubblico italiano, e non solo, aprendo a scenari che oscillano tra “Histoire d’O” a “50 sfumature di grigio”. Se volete sapere chi sono gli autori del video leggete qui.
Non c’è nulla di male, intendiamoci. La Gancia rinnova i fasti di un vino che può ancora giocarsela sui mercati nazionali e internazionali, magari cercando di dare un po’ fastidio all’impero Prosecco. Strada che stanno tentando anche altri produttori piemontesi con prodotti come il 598 di Santero (qui), spumante extra dry da uve a bacca bianca che non a caso viene lanciato come “le bollicine sexy” o il Cortese in versione spumante da uve Cortese proposto con il marchio Acquesi dalla Cuvage di Acqui Terme. Certo lo slogan scelto da Gancia per la comunicazione di Pinot di Pinot colpisce. Quel “perlage a trois”, evoca, eccome se evoca. Ma non è la prima volta che i doppi sensi a sfondo sexy sono usati per promuove il vino, un prodotto che, tra l’altro, con l’eros è sempre andato a nozze. Anni fa il Consorzio dell’Asti aveva proposto uno slogan vincente, “Quel solletico speciale” (guarda qui) abbinato alle bollicine dolci piemontesi più conosciute al mondo. Sempre il Consorzio astigiano di piazza Roma, un paio di anni fa, inaugurando la sua campagna in Cina aveva prodotto un film promozionale che in molti hanno considerato “birichino” con modelle dagli occhi a mandorla che si tirano su a vicenda la lampo di vestiti attillati e trattano la bottiglia di Asti con molto riguardo (qui). Martini & Rossi, griffe vinicola del gruppo Bacardi, anni fa aveva scelto Naomi Campbell, la venere nera delle passerelle per far atterrare proprio sul suo ombelico il tappo di un suo spumante (qui). Nel 1993 sempre Martini & Rossi aveva lanciato una giovanissima Charlize Theron valorizzando il suo vermouth abbinato al lato B dell’attrice (qui).
Più recentemente ha fatto scalpore lo spot con cui sono stati promossi i vini friulani sul mercato russo: quattro modelle in costume adamitico che zampettano tra filari e grappoli. Un video dal sapore bucolico e liberty, per nulla allusivo, dato il nudo esplicito, che, però, ha fatto gridare allo scandalo molti benpensanti.
In conclusione, al netto delle impressioni e dei giudizi che ognuno potrà fare su questo o quel messaggio pubblicitario, resta l’interrogativo di fondo: la réclame del vino deve essere sempre e comunque legata all’allusione sessuale? Noi una risposta ce la siamo data: no, può anche essere creativa, intelligente e innovativa. Ci aveva provato la stessa Gancia, alcuni anni fa, con lo spot che vedeva protagonisti gli allora titolari (oggi l’azienda che ha inventato il primo spumante d’Italia è di un oligarca russo, Roustam Tariko) in improbabili ruoli (qui), o il cortometraggio della Tosti “Tocca l’ombelico” e il bel microfilm di “Vitesenzafine” (qui) con un gruppo di grandi giovani attori italiani. Due esempi di rara intelligenza e ironia, che dell’intelligenza è forse il sintomo più evidente e gradevole. Anche in campo enologico.
Filippo Larganà (filippo.largana@libero.it)
bravo nonno! 🙂
Le colline che circondano i nostri paesi sono piene di vigne di pinot, di 958, di prosecco e di belle donne. W il territorio….
Io stò con il Moscato d’Asti…..