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Vini rari, ricette tipiche e scuola di super-chef. L’Astigiano ai fornelli tra tradizione e esterofilia

Assaggi di vini rari, menù tipici e corsi di cucina d’alto livello. Il mondo astigiano dei fornelli è in fermento. Ecco alcune iniziative.

Mercoledì  27 gennaio 2010, alle 20,30, all’Osteria del Diavolo, in piazza San Martino ad Asti. gli chef Pietro e Cristina presentano

La Finanziera piemontese, piatto povero a base di frattaglie. I vini saranno quelli di Mariuccia Borio, una delle signore di ferro del Piemonte vinicolo, al timone dell’azienda agricola “Cascina Castlet”.Prevista anche una degustazione di “Uceline” vino ottenuto dall’uva Uvalino, mitico vitigno panda che Mariuccia ha salvato dall’estinzione e che avrebbe caratteristiche organolettiche uniche. Il menù: sformatino di Cardo Gobbo con fonduta, agnolottini in brodo, Finanziera Piemontese alla maniera rustica, semifreddo al Torrone con cioccolata calda. Partecipare costa 30 euro, tutto compreso. Info e prenotazioni 0141.30221 e www.osteriadeldiavolo.it.

Il San Marco di Canelli, ristorante stellato condotto da Piercarlo e Mariuccia Ferrero, a fine gennaio ha già proposto una tre giorni dedicata alla bagna cauda, piatto principe della cucina piemontese invernale. Ora dal 29 al 31 gennaio e dal 5 al 7 febbraio, previsti pranzi e cene a base di bollito misto di bue grasso con vedure e salse (i “bagnetti” piemontesi). I costo è di 45 euro a persona, tutto compreso. Per informazioni, prenotazioni e dettagli 0141 823 544  oppure info@sanmarcoristorante.it.

Ad aprile, infine, l’Istituto Paul Bocuse, che fa capo a quello che è considerato lo chef migliore del mondo, in collaborazione con Gourmet,  la scuola di Cucina di Asti, Mar Services di Martine Féral e il ristorante Flauto Magico, organizzano due corsi sulla cucina francese. Prezzi da 8 a 150 euro, compresivi di lezioni e cene. Info: Palazzo Michelerio, corso Alfieri 381 Asti, 0141 218789, www.scuolagourmet.com.

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  1. Arriva la primavera e poi l’estate quindi oltre a provare le buone ricette di Sapori del Piemonte vi consiglio di andare in loco e confrontarle con i piatti tipici di ogni regione, per questo http://www.italand.it può esservi di aiuto, vi permetterà di trovare l’agriturismo giusto per voi!Vi aspettiamo

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