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Terremoto e solidarietà. Dal Piemonte agroalimentare partono aiuti alle imprese emiliane del gusto

In Piemonte si moltiplicano le iniziative in soccorso delle popolazioni terremotate dell’Emilia. Ad un mese dal sisma che ha portato morte e distruzione e proprio quando montano le polemiche sugli aiuti di Stato, ecco che i privati si danno da fare. Senza se e senza ma.Tra i progetti Sdp ne ha scelti due che collegano idealmente la food valley emiliana, duramente colpita dal terremoto, e l’area del gusto piemontese il cui cuore è compreso tra le Langhe, il Roero e il Monferrato.

Partiamo dall’ultima iniziativa dei sindacati agricoli. Confagricoltura Asti ha acquistato oltre cinque quintali di parmigiano reggiano da un caseificio terremotato della zona di Finale Emilia. Sabato 23, dalle 10 in poi, in piazza San Secondo ad Asti, il pregiato formaggio sarà regalato agli astigiani che potranno fare offerte libere pro terremotati. L’evento è stato intitolato “Aiutiamoli a lavorare”.

Spiegano i dirigenti astigiani: «Il terremoto che ha colpito l’Emilia e le immagini delle imprese agricole colpite ci hanno immediatamente fatto venire alla mente quello che accadde 18 anni fa in Piemonte con l’alluvione e i fiumi che portarono distruzione e morte. Allora, tra chi venne a darci una mano per ripulire dal fango i nostri campi e far ripartire le nostre attività agricole, c’erano tanti volontari emiliani. Ora è il nostro turno di portare conforto e aiuto a chi è stato così duramente colpito. Lo faremo nel modo che riteniamo più opportuno come imprenditori agricoli: aiutare le imprese emiliane a riprendere le produzioni a salvaguardia di un polo agri-economico d’eccellenza che, come l’Astigiano, è strategico non solo per l’area in cui opera, ma per tutta l’Italia».

Per forme di aiuto più generali Confagricoltura Asti ricorda che è attivo il conto corrente della Cassa di Risparmio di Ferrara (intestato a “Carife aiuti terremoto”, causale del bonifico “Terremoto Emilia 2012”, Iban IT98U0615513 000000000037519) della cui apertura Confagricoltura si è fatta promotrice. Inoltre è ancora possibile prenotare il Parmigiano Reggiano proveniente dalle zone terremotate dell’Emilia telefonando allo 0141434943 o inviando una e-mail a: terremotoemilia@confagriasti.com.

Sul fronte del ristoratori da segnalare l’iniziativa “Uniti per Unire” di cinque ristoratori piemontesi che, il 12 luglio, organizzano una cena di solidarietà (100 euro a persona) a favore di alcuni colleghi emiliani terremotati. Location della cena è il Cascinale Nuovo di Isola d’Asti condotto dai fratelli Roberto e Walter Ferretto. Con loro hanno aderito al progetto il Gener Neuv di Asti guidato da Piero Fassi e da sua moglie, la chef Pina Bagliardi; il ristorante dell’Enoteca di Canale dello chef Davide Palluda; l’albese Duomo con Enrico Crippa e Le Antiche Contrade di Cuneo di Juri Chiotti e Diego Rossi.

Spiega Alice Ferretti, figlia di Roberto e responsabile di sala del Cascinale Nuovo, che sta seguendo il progetto: «Noi e gli altri colleghi piemontesi facciamo parte dell’associazione Le Soste, che raggruppa i migliori locali d’Italia. Dieci giorni fa l’associazione organizzò una serata di solidarietà in Emilia. Abbiamo deciso di replicarla in Piemonte per dare modo ai nostri clienti di mobilitarsi per il colleghi terremotati».

E tra i cinque ristoranti stellati piemontesi che prepareranno i piatti (menù ancora da decidere al momento in cui scriviamo) della cena di solidarietà merita la citazione il Gener Neuv di Asti che nel novembre del 1994 ebbe la sua sede, a poche centinaia di metri dal fiume Tanaro, completamente invasa da acqua e fango. Ricordano Piero e Pina Fassi: «Il nostro ristorante fu quasi distrutto dalla piena. Il giorno dopo, con le nostre figlie e i nostri collaboratori eravamo già a spalare fango per riprendere a lavorare. Arrivarono anche i nostri colleghi  a portarci viveri e aiuto. Un momento che non dimenticheremo mai e che oggi riviviamo aiutando i ristoratori emiliani terrenotati che hanno perso anche la loro casa. Noi abbiamo sofferto come stanno soffrendo loro. Ora è il nostro turno di portare soccorso e conforto».

Dunque l’appuntamento è per il 12 luglio al ristorante Cascinale Nuovo, info e prenotazioni, 0141 958166

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