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Tendenze. Scoppia la voglia del corso di cucina per aspiranti cuochi. In campo Icif (Costigliole d’Asti) e Apro (Alba)

La cucina italiana è di moda. Se è cucina piemontese ancora meglio. E così due organizzazioni che si occupano di corsi e qualificazione professionale in Piemonte hanno annunciato, in questi giorni l’avvio di lezioni dedicate ad appassionati e aspiranti chef. Sono l’Icif di Costigliole d’Asti, la scuola internazionale di cucina italiana che ha sede nel Castello del paese astigiano e che ogni anno è frequentata da cuochi provenienti da tutto il mondo; e l’Apro, ente di qualificazione professionale con sede centrale nell’Albese e filiali in altri centri della regione.

Le lezioni all’Icif cominciano lunedì 18 gennaio. L’intero corso, 15 lezioni, costa 700 euro, ma si possono frequentare anche frazioni del corso o una sola lezione (50 euro). Info: icif@icif.com o al numero 0141962171.

Martedì 19 gennaio, al ristorante didattico dell’Apro, a San Cassiano (Alba), la prima delle dieci lezioni dell’ottava edizione del corso di cucina regionale tenute da chef famosi o emergenti della ristorazione piemontese. Spiegano gi organizzatori che: «Il corso di specializzazione, rivolto a non occupati che dispongano di una qualifica o diploma nel settore, a persone che abbiano maturato un’esperienza di lavoro nel settore alberghiero e anche a studenti stranieri, prevede un tragitto formativo che spazia dalle lingue, in particolare inglese e tedesco, fondamentali per il turismo della nostra zona, ai temi dell’enogastronomia, dall’informatica ai temi gestionali». Per ogni appuntamento, la lista dei piatti sarà accompagnata da quattro vini piemontesi scelti di volta in volta per accompagnare le creazioni degli chef da Terry Baccini e Giancarlo Montaldo, giornalisti enogastronomici che conducono le serate didattiche affiancati da Franco Piumatti, chef coordinatore del corso. Per partecipare alle serate é indispensabile la prenotazione (tel.0173/284922). La quota a persona è fissata in 35 euro, vini compresi, ad esclusione della serata finale il cui costo sarà determinato successivamente. Info Studio Montaldo, 0173213520, fax 0173214805.

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  1. grazie Diego, per la collaborazione… ma in questi mesi le cose sono cambiate… l’Icif continua, tra mille difficoltà, i suoi corsi di cucina a Costigliole d’Asti, ma decisamente sembra prediligere la sua missione originale, cioè quella di rivolgersi a studenti stranieri. L’Apro, in questo periodo, è al centro di questioni legali-giudiziarie per quanto riguarda la sua sezione formazione (http://edizioni.lastampa.it/cuneo/articolo/lstp/3457/). Staremo a vedere che accadrà… ciao!

  2. @Francine: scusaci ma non possiamo aiutarti. Sappiamo che Piumatti ha collaborato recentemente con l’Icif e l’Apro che sono due scuole per chef e che hanno siti Internet. Prova a rivolgerti a loro. Ciao e buon lavoro.

  3. concordo, con una raccomandazione: occhio anche alla qualità del servizio che si dà agli studenti. Se è vero che scuole e corsi per aspiranti chef sono ormai un trend in crescita, ci deve essere, di pari passo, uno stretto controllo, magari anche da parte dei protagonisti del comparto, per evitare speculazioni dei soliti furbi sempre in agguato. Che io sappia non è ancora successo. Le scuole di cucina che conosco io sono tutte di ottimo livello e gestiti da professionisti. Tuttavia tenere la guardia alta, in un periodo di taroccamento diffuso, non è cosa disprezzabile.
    un saluto allo staff di maisazi

  4. In effetti sempre di più sono le richieste di iscrizione ai corsi di cucina, sia dall’Italia, sia dall’estero. La cucina italiana, quando ben interpretata, ha caratteristiche di rilievo, soprattutto per chi ama il sapore ed il profumo delle materie prime impiegate e le vuol riconoscere.

    Una zucchina è una zucchina, dovrebbe sapere e profumare di zucchina. Purtroppo non sempre è così, sia per la qualità della materia prima, ma a volte anche per l’imperizia di chi cucina.

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