
In origine il Timorasso era un vitigno “Panda” cioè quasi dimenticato e a rischio estinzione, coltivato in pochissimi filari in provincia di Alessandria, nel Tortonese e in alcune aree del Novese.
Poi un vignaiolo visionario (comincia tutto dai visionari), Walter Massa, scommise su quel vitigno e le cose cambiarono.
Massa fece un gran lavoro di promozione e divulgazione. Il vino che ottenne dalle uve Timorasso non solo ebbe successo, ma convinse molti altri vignaioli a investire sul Timorasso. E negli anni arrivarono investimenti anche da Case vinicole di “fuori” provincia, persino dalla zona del Barolo e da fuori Piemonte.
Il Timorasso cambiò nome in Derthona, l’antico nome della città di Tortona e oggi è uno dei vini bianchi piemontesi più apprezzati non solo in Italia e macina business e percezioni positive, che poi sono cose fortemente collegate.
In questi giorni, sulla scorta di questa storia di rivalsa enologica e di territorio, è stato presentato un docufilm che racconta i molti aspetti e le persone che ne presero parte.
S’intitola “San Timorasso” ed è stato realizzato dalla Sanderen, casa di produzione cinematografica indipendente, creata dal regista Andrea Mignòlo, che porta avanti una serie di progetti legati alla cultura rurale.
“Parlare di terroir è facile. Crearne uno è tutta un’altra storia. Questa” si legge sul sito web della casa cinematografica. E poi c’è la traccia su cui si basa il docufilm: “È il 1986 quando Walter Massa, giovane vignaiolo ambizioso dei Colli Tortonesi, vinifica dieci quintali di un’uva pressoché dimenticata: il timorasso. Quello che sembra solo un esperimento enologico, finisce per diventare un movimento che coinvolge decine di vignaioli e porta i Colli Tortonesi all’attenzione degli amanti del vino di tutto il mondo. Come è stato possibile? Come si fa a costruire un terroir? San Timorasso ripercorre la storia di questa avventura che parte dallo spopolamento degli anni ‘70, passa per le vicende di un insolito gruppo di vignaioli che fa squadra nonostante le differenze e finisce ai giorni nostri, quando il timorasso si rivelerà un simbolo significativo dell’era del cambiamento climatico”.
San Timorasso riporta le testimonianze di Enio Ferretti, Walter Massa, Andrea Mutti, Alessandro Poretti, Gian Paolo Repetto, Daniele Ricci, Ottavio Rube, Elisa Semino e Andrea Tirelli. E con Luciana Boccardo, Matteo Grattone, Alberto Lugano, Marco Pietranera, Marco Ravazzano e Simone Scotti.
Per saperne di più e anche prenotare una proiezione (ce n’è stata una il 23 a Tortona) cliccare qui.
Qui un trailer del docufilm e alcune immagini.
Andrea Mignòlo