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Società. Conoscere le lingue straniere strumento per favorire il business agroalimentare. Il caso Shenker nelle città del vino del Piemonte

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Sembra un concetto banale, ma, come sappiamo bene noi italiani, nel Belpaese nulla è mai scontato. Così quando alcuni amici ci hanno invitato all’inaugurazione della scuola di lingua inglese Shenker ad Alba ci siamo chiesti perché le scuole di lingue straniere stanno sempre di più sbarcando nelle aree italiane dove più si fa business agroalimentare, come ad esempio il Sud Piemonte.
Naturalmente Shenker non è l’unica che offre questo servizio. Noi abbiamo preso il loro caso perché non solo ci hanno invitati come blog che si occupa di economia agroalimentare, ma anche perché la società concessionaria di zona per la Shenker, la Maius specializzata in formazione professionale, ha da alcuni anni una sede a Canelli, altra città del vino, e tra i soci fondatori ci sono persone che hanno lavorato o lavorano in ambito agroalimentare. Se, dunque, tre indizi sono una prova ecco il collegamento tra l’insegnamento delle lingue straniere e il business agroalimentare che sta crescendo nel segno del “made in Italy”, ma anche della conoscenza dell’inglese e di altre lingue che non sono l’italiano.
Di seguito le interviste a Carlo Vicarioli, di Maius, e di Anne Swennerton insegnante madrelingua di Inglese.

SdP

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