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Siccità. Ora c’è la delibera della Regione Piemonte che dà mandato all’Assessorato Agricoltura di chiedere al Ministero (Lollobrigida) lo stato di Calamità

Il 19 febbraio scorso, a seguito di una riunione con le associazioni di vignaioli, i consorzi vinicoli e le organizzazioni di categoria degli agricoltori, la Regione Piemonte aveva annunciato l’intenzione di chiedere lo stato di Calamità a seguito della siccità che ha colpito la regione (leggi qui). C’era poi stato il servizio di SdP che aveva dato conto delle voci dei vignaioli (leggi qui). Ora, il 5 marzo scorso, la Giunta regionale, con una sua delibera (in fondo a questo articolo il link per scaricarla), ha di fatto avviato l’iter per la richiesta dello stato di Calamità naturale a seguito della siccità. Si legge tutto nella delibera che impegna l’ente a:

  • promuovere, a fronte dell’evento siccitoso che ha interessato il territorio piemontese nell’anno 2023, da parte del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, l’attivazione, come già avvenuto in precedenti occasioni, della deroga alle disposizioni di cui al comma 4, articolo 5 del Decreto legislativo 102/2004;
  • avviare, nelle more del riconoscimento della suddetta deroga, una ricognizione dei danni aziendali, attraverso il caricamento sul servizio web NEMBO, dei dati desunti dai modelli regionali compilati dalle aziende e dei resoconti sintetici redatti a cura delle amministrazioni comunali;
  • richiedere, per le finalità di cui al comma 2 dell’articolo 6 del decreto legislativo 102/2004, al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, nelle more del riconoscimento della predetta deroga e ricognizione, il riconoscimento dello stato di calamità naturale;
  • demandare alla Direzione regionale Agricoltura e Cibo l’adozione degli atti e dei provvedimenti necessari per l’attuazione della presente deliberazione, ivi compresa la trasmissione del presente provvedimento al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.

Insomma la Regione Piemonte s’è mossa e chiede al Governo assistenza per l’agricoltura vessata dalla mancanza d’acqua che oggi, 11 marzo, grazie alle recenti piogge non manca, ma che di certo non mette al riparo dagli effetti futuri di un cambiamento climatico sempre più difficile da negare.
Quando sarà riconosciuto lo stato di Calamità naturale saranno attivate procedure di aiuto e supporto alle comunità e alle attività che hanno subito danni. C’è da augurarsi che i tempi siano ragionevoli.

SdP

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