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Videoreportage. Viaggio tra le ricette seicentesche dell'”Assedio di Canelli”. Tra avi del Big mac e piatti speziati

L'”Assedio di Canelli 1613″ è una delle tante rievocazioni storiche piemontesi. Si è svolta il 16 e 17 giugno, nella capitale astigiana del vino. Giunta alla ventesima edizione è stata la prima festa in costume de Piemonte a proporre piatti d’epoca ispirati a ricettari del Seicento. Con risultati sempre sorprendenti. Sdp ha incontrato i cuochi che ogni anno si cimentano con questa sorta di archeologia gastronomica. Scoprendo che i cucinieri di oggi, nonostante alcuni ingredienti dimenticati o pochi usati dall’arte culinaria odierna, apprezzano molto i gusti di cinque secoli fa. E, cosa ancor più sorprendente, gli stessi gusti, molto speziati e che abbinano spesso dolce e salato, sono graditi anche dal pubblico che ogni anno “assedia” la città astigiana in occasione della festa in costume.

Così, tra duelli di cappa e spada, assalti al Castello Gancia che domina la capitale dello spumante italiano (è nato qui oltre un secolo e mezzo fa) per un fine settimana trasformata in un borgo seicentesco cinto d’assedio (la festa si rifà ad un fatto realmente accaduto nell’estate del 1613, leggete qui), gli inviati di Sdp hanno compiuto una sorta di salto indietro nel tempo gastronomico scoprendo i tortelli con l’uvetta, le raviole (rigorosamente al femminile come vuole la parlata piemontese) di trota, l’insalata di ceci con il baccalà, il pane dolce, i grissiotti di strada antenati dei panini moderni (Big mac compreso) e il sontuoso ragout di cinghiale con yogurt e cumino servito con contorno di tagliatelle.

Insomma, roba da leccarsi i baffi, nel 1613 e anche nel 2012.

p.s.: tra le videointerviste (realizzate da Filippo Larganà e Vittorio Ubertone) anche quelle, un po’ improbabili, a personaggi storici fatti rivivere da figuranti. Un gioco divertente che fa parte di una festa ancora originale.

Sdp

View Comments (2) View Comments (2)
  1. Grazie Adriano, ho apprezzato le tue corrispondenze dall’Assedio… quando ai nostri video non ti nascondo che ci siamo divertiti un po’, lasciando da parte discorsi seriosi e scherzando sul salto gastronomico indietro nel tempo…

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