Chi dice che i piemontesi sono dei “bogia nen”, cioè sono immobili e restii al cambiamento (ma il detto ha anche accezione di caparbietà e determinazione), ha ragione solo a metà.
In realtà, da qualche anno, il Piemonte si sta risvegliando e cercando, non sempre con la rapidità che servirebbe, nuove strade di rilancio e auto promozione.
È il caso del settore vinicolo che, da qualche tempo, sta vivendo una fase di rinnovamento e di fermento. Nuovi prodotti, nuovi mercati, nuove denominazioni e azioni verso l’estero e anche sul mercato italiano (un po’ meno di quanto si servirebbe a onor del vero).
E comunque, in questi ultimi giorni del 2018, giunge graditissima e con tempismo davvero ammirevole la notizia che la Regione Piemonte ha stanziato, per il 2019, poco più di 3 milioni di euro per aiutare le aziende vitivinicole ad aprire punti vendita del vino.
Gli aiuti, derivanti dall’Ocm vino, non sono si poco conto, si parte dal finanziamento del 40% delle spese effettuate fino all’80% per progetti biennali. Non è poco. E anche se detrattori e retroscenisti adombreranno il fatto che che il prossimo anno ci saranno le elezioni regionali e che certe misure della Giunta regionale sembrano fatte ad hoc, beh, l’importante è il Piemonte abbia campito, e si spera non solo a livello istituzionale, che la fortuna del vino buono non la si fa solo in vigna e in cantina, ma anche per strada e in bottega, vendendolo. Altrimenti siamo fritti.
Buona fine e buon principio d’anno.
Il link della Regione che dà conto della misura di finanziamento qui.
Regione. Il Piemonte stanzia oltre 3 milioni di euro per l’allestimento di punti vendita di vino. Occasione da non perdere per darsi una mossa
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