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Premio ai cuochi piemontesi. Medaglia d’oro a chi è ai fornelli da mezzo secolo. Tra i premiati anche il giornalista enogastronomo Edoardo Raspelli

Un premio a chi cucina in modo professionale da 50 anni. L’idea si concretizzerà lunedì 7 marzo a Calamandrana, in provincia di Asti dove si riuniranno cuoche e cuoche premiati in attività da mezzo secolo. Con loro saranno premiati anche una giovane chef, promessa del settore, e il giornalista enogastronomo e conduttore TV, Edoardo Raspelli. Tra i partners dell’evento il Consorzio dell’Asti Spumante e del Mosacto d’Asti, il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e l’Albarossa Club che raggruppa i produttori dell’omonimo vino rosso. Qui di seguito la nota ufficiale che dà conto dell’evento.

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Lunedì, 7 marzo, alle 11, al ristorante “Adagio” di Calamandrana (Asti), si svolgerà la prima edizione del premio “Medaglia d’oro alla carriera: 50 anni di cucina in Piemonte”.

È uno speciale “premio alla carriera” che sarà assegnato alle cuoche e ai cuochi, di diverse aree del Piemonte, che abbiano raggiunto cinquant’anni di attività in cucina.

Il premio verrà assegnato anche al giornalista e critico gastronomico Edoardo Raspelli per celebrare i suoi 50 anni di attività e impegno nella divulgazione della cultura enogastronomica.

Promotori dell’iniziativa sono l’Associazione Produttori dell’Albarossa Piemonte doc e il Consorzio dell’Asti DOCG, con la partecipazione di Fondazione Radici, Consorzio della Barbera d’Asti e vini del Monferrato in collaborazione con Molino Signetti e Adagio Ristorante.

All’evento è atteso, per la Regione Piemonte, l’assessore regionale all’Agricoltura e Cibo, Marco Protopapa. Invitati, inoltre, giornalisti e opinion leader del settore, affinché possa essere un’occasione, oltre che celebrativa, di riflessione e dibattito sullo stato attuale della ristorazione, in un percorso che diventa proiezione verso il futuro attraverso il racconto di una passione che occupa gran parte di un’esperienza di vita.

Una targa speciale sarà consegnata alla giovane e promettente cuoca, Martina Borgata, dell’Osteria del Bramante di Roccaverano. Il riconoscimento è dedicato a Maria Lovisolo, la storica cuoca del ristorante Violetta di Calamandrana, recentemente scomparsa, che ha lavorato ai fornelli fino all’età di 91 anni.

Questi le cuoche ed i cuochi premiati: Camilla Albera del ristorante Da Giuseppe di Montemarzino (AL), Piero Bertinotti del Pinocchio di Borgomanero (NO), Bartolomeo Bruna della Pace di Sambuco (CN), Piera Cirio del Madonna della Neve di Cessole (AT), Ornella Cornero della Fioraia di Castello d’Annone(AT), Silvio Francese del Francese di Asti, Moreno Grossi del Moreno di Torino, Giuseppe Palermino della Braja di Montemagno (AT), Franco Ramella della Croce Bianca di Oropa (BI). Premio Speciale a Pina Bongiovanni “cuoca emerita” dell’Osteria dell’Unione di Treiso (CN), dove all’inizio degli anni ’80, Carlin Petrini, insieme ad un gruppo di amici, ideava dava vita al movimento Arcigola poi diventato Slow Food.

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