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Polemica/3. Per il Rally del Moscato al sapore di Prosecco si scandalizzano anche a… Valdobbiadene

L’eno-gaffe del Prosecco veneto stappato, qualche settimana fa a Santo Stefano Belbo nel Cuneese, per brindare sul palco delle premiazioni alla decima edizione del Rally del Moscato, fa discutere anche in Veneto.

Ci ha scritto un  collega, Alessandro Carlassare, blogger trevigiano e curatore del sito-blog dell’associazione Saggi Bevitori (http://www.saggibevitoriblog.com/), un circolo enoculturale no profit con un centinaio di soci e la sola finalità di promuovere il buon bere.

Alessandro si è imbattuto nel nostro post sul brindisi a base di Prosecco al Rally del Moscato e, invece di gioire della gaffe dei piemontesi, ha scritto un post sul suo blog (lo potete leggere qui) comunicandoci anche i motivi che l’hanno spinto a condividere le nostre critiche, e quelle di molti altri.

«Ho scritto quel post – ha spiegato Alessandro Carlassare – con doppio interesse: come amante del Moscato e come persona che vive nella zona del Prosecco DOCG (casa mia dista 8 km in linea d’aria da Valdobbiadene)».

Ora dopo che anche dalla zona del Prosecco hanno stigmatizzato la stupidaggine (che come abbiamo dimostrato si è ripetuta per almeno le ultime tre edizioni della gara) sarebbe il caso che queste cose non si ripetessero più.

Sdp

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  1. Indubbiamente è un fatto che va denunciato ma resto dell’opinione che l’apice del problema nn sono le tre ditte ma la masnada di teste vuote che ha firmato senza porsi interrogativi.

  2. Cari amici in tutti gli interventi che avete fatto, da Adriano a Filippo, da Fabio Gallina a Contadina verace tutti siete stati concordi sul fatto che il prosecco al rally del moscato è stata una grave stupidaggine, solo il sottoscritto si è augurato che fosse una mossa calcolata. Bene, anzi male.
    Se così fosse e non ho mezzi per dimostrare il contrario, la cosa sarebbe molto, ma molto più grave.
    Gli amici del veneto scrivono al termine del loro intervento ..”.e nello sconsigliarvi la freguentazione di chi cura la premiazione del Rally del Moscato:a mio parere di vino non capisce un benemerito….azzo!”
    Ma chi è la Ditta che ha sponsorizzato la premiazione? E’ una delle tre ditte che dal prossimo anno grazie a delle regole ad hoc, comanderanno tutto il comparto del Moscato.
    Tutti coloro che hanno a cuore e/o interessi nella zona del Moscato devono sapere che i Consorzi di tutela se riusciranno ad avere il 40% dei produttori di uva con il 66% di prodotto saranno “riconosciuti” come rappresentanti ufficiali del prodotto Docg e potranno decidere “erga hommes” anche per coloro che non sono associati al consorzio stesso.Per il consorzio dell’Asti Spumante ci vogliono circa 2200/2500 contadini. Questo numero credo che sia stato raggiunto con le firme che le varie ditte hanno raccolto durante i pagamenti delle uve prima di Natale. Ma attenzione tutti questi contadini, per una regola interna al consorzio- conferma del Dr. Ezio Pelissetti il 7.7.2011a Santo Stefano Belbo- non contano nulla per le varie decisioni. Bastano i voti dei rappresentanti di tre ditte per prendere una decisione. Lo faranno? Imporranno la loro volontà? chissà se avranno la CULTURA per governare come dei “buoni padri di famiglia” il comparto moscato? Uno di questi tre “potenti” è lo sponsor della premiazione del “rally del Moscato” al prosecco.(Le decisioni finali spetteranno sempre all’Assessore all’Agricoltura, ma qual’è l’Assessore che va contro una decisione di un consorzio “riconosciuto?)

    Buon Moscato d’Asti
    giovanni bosco
    presidente CTM

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