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Open day. Cantina Sociale Barbera dei 6 Castelli apre il suo nuovo polo enoturistico brindando col Marengo Brut. Bologna: «Qui progetti tra vino e cultura». Gerbi: «Raccontiamo il territorio partendo dai nostri vini»

C’è tempo anche domani, domenica 2 giugno (Festa della Repubblica), dalle 9 alle 19, per visitare il nuovo centro enoturistico che la Cantina Sociale Barbera dei Sei Castelli ha allestito nella sede di regione Opessina a Castelnuovo Calcea, proprio sulla strada che porta ad Asti, Nizza Monferrato e Canelli.

Una posizione strategica per un polo logistico che ora la cooperativa, dopo un’articolata e attenta opera di ristrutturazione, vuole non solo destinare a vendita dei propri vini, ma anche come sede di attività di promozione del territorio Unesco, dei prodotti locali e anche per iniziative culturali e artistiche.

Insomma il centro non sarà solo un negozio di vini, ma un hub a 360 gradi che nasce dalla coltura e cultura della vite – tra l’altro a fine mese sarà inaugurato un museo dal nome evocativo “l’Anima del Vino” che, secondo le prime indiscrezione, prende spunto proprio dalla viticoltura locale – e che vuole spaziare in altri ambiti solo in apparenza non collegati con la storia e il paesaggio del vino di questa porzione di Sud Piemonte.

Noi di SdP abbiamo visitato la struttura oggi, al primo giorno di open day e, oltre a degustare il Marengo Brut firmato da Cantina Barbera dei Sei Castelli, abbiamo raccolto pareri, commenti e sensazioni, oltre che da parte del presidente della Cantina, Maurizio Bologna, e dell’enologo direttore, Enzo Gerbi, anche da alcuni ospiti vip: Mario Sacco, presidente di Confcooperative Piemonte Sud e della rete dei musei astigiani; Vitaliano Maccario, produttore vitivinicolo e presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato; Filippo Mobrici, agronomo e vicepresidente nazionale di Federdoc.

fi.l.

Qui sotto le video interviste e le immagini realizzate da Vittorio Ubertone.

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