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Nel palazzo sede dell’Enoteca regionale. A Canelli arriva la mostra sui 90 anni del Consorzio dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti e un convegno su bollicine e sito Unesco

A Canelli, nell’Astigiano, un convegno sul sito Unesco dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato e l’inaugurazione della mostra “Novant’anni di Bollicine” sui primi 90 anni del Consorzio dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti.

Il mondo dell’Asti torna a “casa”, cioè nella città, Canelli, dove oltre un secolo e mezzo fa, precisamente nelle Cantine Gancia, nacque il primo spumante d’Italia vinificato con uve moscato bianco, praticamente un Asti Spumante ante litteram.

L’appuntamento è per il 18 dicembre, alle 18, nel palazzo sede dell’Enoteca regionale, in via Giuliani.

Il convegno s’intitola “Canelli e l’Asti spumante Core Zone dei Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e  Monferrato, riconosciuti dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità” e riveste particolare significato anche perché il progetto Unesco partì proprio da Canelli, coinvolgendo in seguito anche le Langhe, il Roero e il Monferrato per diventare operativo nel 2014 con la proclamazione Unesco a Doha, prima del riconoscimento per la zona delle colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene (2019) e della Champagne in Francia (2015).

Prima di Canelli la mostra sui 90 anni del Consorzio e di come si sia evoluta la comunicazione dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti in questi anni ha fatto tappa a: Palazzo Mazzetti ad Asti, Palazzo del Risorgimento a Torino, la Gipsoteca di Bistagno, la Confraternita della Misericordia a Costigliole d’Asti, il Foro Boario a Nizza Monferrato, la Chiesa di San Giuseppe ad Alba.

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