Dark Mode Light Mode

Merano Wine Festival. La Barbera d’Asti (e i suoi fratelli monferrini) piacciono anche d’autunno

C’è chi non va perché è impegnato e chi dice che il Merano Wine Festival sia troppo affollato e in via di “vinitalyzzarsi”. Sia come sia la manifestazione altoatesina (essì, siamo in Alto Adige) è una delle kermesse più seguite del periodo autunnale, sia dai media sia dai produttori e dal pubblico degli appassionati.
Dunque si capisce come il Consorzio di tutela della Barbera d’Asti e dei vini del Monferrato, abbia deciso di partecipare con degustazioni ed eventi dedicati alle denominazioni che difende e promuove.
Qui la nota stampa che dà conto della trasferta a Meravo della Barbera d’Asti e dei suoi fratelli monferrini. Buona lettura.

A Merano per raccontare il Monferrato e i suoi vini, per comunicare risorse e prodotti di un territorio unico al mondo. Questo il messaggio lanciato dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato in merito alla partecipazione al Merano Wine Festival, manifestazione di ricaduta mondiale dedicata alle eccellenze di tutto il comparto enogastronomico.

Cinque giorni, da venerdì 8 a martedì 12 novembre, durante i quali centinaia di cantine e artigiani del gusto hanno dato vita a un vero e proprio think-tank che ha coinvolto operatori, opinion leader, professionisti e consumatori. Un contesto nel quale non poteva mancare il Consorzio, che con le sue 13 denominazioni tutelate (3 Docg e 10 Doc) incarna la parte unitaria e organizzativa di tutto il Monferrato del vino.

Una presenza che testimonia la volontà di rappresentare e comunicare tutto il territorio in termini di qualità e immagine. Il Consorzio è stato infatti primo attore di alcuni importanti momenti in programma, a cominciare dal banco di assaggio dei Vini Buoni d’Italia con le Docg Barbera d’Asti, Nizza, Ruchè di Castagnole Monferrato e le Doc Albugnano, Dolcetto d’Asti, Freisa d’Asti, Grignolino d’Asti, Piemonte Albarossa e Terre Alfieri.

Nel calendario del Merano Wine Festival, il territorio piemontese è stato protagonista al momento di confronto fra giovani produttori vinicoli provenienti dal Monferrato e dalla Sardegna, organizzato negli spazi destinati al progetto Let’s Talk di Nuoro: una sinergia strategica che ha messo in contatto due regioni anche attraverso una degustazione di Barbera d’Asti e Cannonau. Importante la masterclass su Barbera d’Asti e Barbera d’Asti Superiore, degustazione in abbinamento ad alcuni piatti tipici del territorio preparati dagli chef Gino Minacapilli e Roberto Ottone. Una formula, quella basata sull’abbinamento cibo-vino, replicata anche per le altre etichette promozionate dal Consorzio. Focus particolare dedicato ai vini rosati, con una degustazione di etichette ottenute da uve autoctone, le quali rappresentano un prezioso valore aggiunto in ogni loro espressione.

«Una manifestazione di massimo livello e grande eleganza che raduna il gotha del mondo del vino – dice Filippo Mobrici, Presidente Consorzio Barbera d’Asti e Vini del MonferratoEssere stati tra i protagonisti del Merano Wine Festival significa per noi consacrare un percorso che dura da anni, orientato a valorizzare e promuovere il Monferrato e i suoi vini. Per la prima volta la Barbera d’Asti è andata sulle tavole della cena di gala del festival, mentre le nostre etichette hanno registrato apprezzamenti importanti e trasversali, tanto dagli appassionati quanto dagli operatori qualificati, gratificando il nostro lavoro e portandoci a guardare avanti con fiducia».



Add a comment Add a comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Previous Post

Riceviamo e pubblichiamo la lettera e l'articolo di Pierfederico Gariglio

Next Post

In Russia con afrore. Tartufo e turismo trainano il progetto estero dell'Atl Langhe Monferrato Roero, per ora nel Paese di Putin

Pubblicità