Alla presentazione di Grandi Langhe docg, evento di cui parliamo in altra parte di questo blog, Orlando Pecchenino, presidente del Consorzio del Barolo e Barbaresco, intervistato da SdP parla un po’ di tutto, anche di Vinitaly e della necessità, comunque, di promuovere un cavallo di razza come il Barolo che corre e galoppa, ma ha bisogno di essere conosciuto e apprezzato e consolidare i propri successi, Saggio.
Poi c’è la questione della corsa al rialzo del prezzo a ettaro delle vigne di nebbiolo da Barolo. Un tema delicato da quando le quotazioni sono salite perfino al di sopra del milione di euro ad ettaro, qualcuno dice addirittura sfiorando i 2 milioni. C’è chi parla di una vera corsa all’oro rosso con protagonisti grandi investitori, soprattutto stranieri che, avendo disponibilità di risorse, non lesinerebbero sull’acquisto di blasonate aziende e pregiati appezzamenti di nebbiolo da Barolo. Il rovescio della medaglia è il rischio che le Langhe, lentamente ma inesorabilmente, entrino nell’orbita di fondi stranieri, un po’ sulla scorta di quello che sta succedendo ad alcune società calcistiche italiane.
Sarà un bene? Sarà un male? Pecchenino dà la sua personale analisi. Guardate la videointervista qui sotto
