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Douja d’Or 2022. Utimo fine settimana della rassegna astigiana dedicata al vino piemontese. Nostre interviste a: Vincenzo Gerbi (UniTo) e Gianni Fabrizio (Gambero Rosso)

Metti una sera a cena a Palazzo Alfieri ad Asti, per l’ultimo fine settimana della Douja d’Or 2022 (chiude oggi, domenica 18) con, a fare gli onori di Casa, il Consorzio Barbera s’Asti e vini del Monferrato e a parlare di vino, ricerca e vigne con il presidente del Consorzio, Filippo Mobrici e la moderazione del giornalista Franco Binello, il prof. Vincenzo Gerbi, docente di enologia all’Università di Torino e Gianni Fabrizio, giornalista e curatore della Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso.

E così si scopre che la ricerca scientifica è uno degli strumenti più formidabili per l’enologia italiana e piemontese, che quest’annata 2022 è stata siccitosa e problematica, ma darà vino ottimi e particolari, che la Barbera d’Asti è sempre di più un grande vino in grado di gareggiare con grandi denominazioni nazionale e internazionali e che un po’ di comunicazione in più, magari in sinergia, non farebbe male a tutto il comparto del vino piemontese.

Qui di seguito le nostre interviste a Gerbi e Fabrizio. Sentite che cosa ci hanno dichiarato. Le riprese e le foto (anche in giro per la Douja, tra lo stand di Piemonte Land in piazza San Secondo e la sede del Consorzio dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti, in piazza Roma) sono di Vittorio Ubertone. Buona visione.

SdP

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