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Douja a metà corsa. La festa del vino di Asti, Consorzi e Piemonte Land of Wine ravvivano interessi e attenzione dei winelovers, tra eventi pop, masterclass e forum

A metà cammino abbiamo tentato un primo, e, certo, molto sommario, bilancio della Douja d’Or di Asti che chiuderà i battenti domenica 15.
Con afflussi ovviamente più sensibili nel fine settimana “sporcato” dalla pioggia di domenica scorsa, i festeggiamenti del Settembre Astigiano che comprende la Douja d’Or 2024, sembrano aver ravvivato l’interesse del pubblico sul tema vino senza dimenticare vermouth e grappa.

Le 500 etichette in vendita all’enoteca di Piemonte Land of Wine, il super consorzio che raggruppa tutti i consorzi vinicoli piemontesi, in piazza San Secondo, la sua tensostruttura con un palco per musical live, i salottini dove visitatori e winelovers possono scegliere il proprio aperitivo-degustazione selezionando tra centinaia di vini da tutto il Piemonte, sembrano essere le chiavi corrette – da spendere anche in altri contesti – per infondere la voglia non solo di assaggiare e gustarsi il vino, ma anche sperimentare nuovi gusti e ritrovare tradizioni.

Segnali che racconta Eleonora Giroldi nell’intervista che abbiamo realizzato con Vittorio Ubertone che firma anche le immagini a corredo di questo post.

C’è poi il Consorzio dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti che, dopo il bagno di folla di Lorenzo Sonego, piemontese e campionissimo del tennis internazionale, ha proposto abbinamenti interessanti come quello tra ostriche e Canelli docg. E le tante proposte del Vermouth, sempre più in grande spolvero non solo nelle scelte produttive di tante Cantine, ma anche tra il gradimento del pubblico e della grappa piemontese che si sta ritagliando un nuovo ruolo, e non solo in purezza, tra i distillati mondiali.

Ora c’è ancora qualche giorno per continuare a proporre motivi per amare il vino e tutto quello che sta dietro, che è molto e ancora tutto da scoprire.

fi.l.

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