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Debutto. Sbarcano sui social le bottiglie di Moscato d’Asti con il simbolo dei Sorì Eroici. È l’orgoglio dei vignaioli piemontesi delle colline più ripide

Sono comparse anche sui social, oltre che sulle linee di imbottigliamento, le bottiglie di Moscato d’Asti docg con il simbolo dei “Sorì Eroici”, le vigne di moscato bianco con pendenze importanti (foto) che fanno parte integrante del sito Unesco Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato il primo in Italia, nel 2014, a decretare Patrimonio dell’Umanità un territorio vitivinicolo di grande pregio.
Ne avevamo scritto in occasione della prima vendemmia e dell’uscita del logo (leggi qui).


Una vittoria che ora si può toccare con mano per merito del manipolo di vignaioli, alcuni molto giovani, che hanno creduto in un progetto che ha radici lontane nel tempo e che negli ultimi anni ha avuto attenzione e impegno fattivo da parte di Istituzioni pubbliche e private.

Al di là della soddisfazione di vedere le bottiglie “eroiche” ora c’è da chiedersi come quel bollino possa diventare simbolo di paesaggi che vogliono essere parte, come mesi fa hanno spiegato a SdP alcuni vignaioli, di un progetto più ampio che travalica il vino e punta dritto a una sinergia virtuosa tra territorio, produzioni eccellenti, strutture di accoglienza, infrastrutture digitali, sostenibilità e turismo.

Insomma il bollino dei “Sorì Eroici” sulle bottiglie di Moscato d’Asti docg è solo un primo passo. Speriamo con tutto il cuore che ce ne siano tanti altri.

Qui sotto le immagini concesse da alcuni produttori (Rapalino, Podere Roccanera, Cascina delle Rocche, Teresa Soria) che ringraziamo.

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