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Dai Consorzi. La scomparsa di Ezio Rivella. Ricagno (Brachetto): «Fu un appassionato del nostro vino»

Il mondo del vino italiano e internazionale piange Ezio Rivella, enologo e manager nato a Castagnole Lanze, nell’Astigiano e scomparso a 91 anni.

Figura di spicco del comparto vinicolo nazionale e mondiale fu protagonista non solo nella produzione, ma anche nella promozione di grandi vini italiani, tra cui il Brachetto d’Acqui.

Lo ricorda Paolo Ricagno, presidente del Consorzio Vini d’Acqui che tutela il Brachetto d’Acqui docg: «Negli anni della globalizzazione – dice Ricagno – fu proprio Ezio Rivella, allora direttore enologo della Banfi, insieme alla direttrice vendite di quel periodo, la compianta Giuseppina Viglierchio, ad andare negli USA e perorare diffusamente e con passione la causa del Brachetto d’Acqui presentandolo e facendolo assaggiare ad operatori e ristoratori e individuandolo come unico vino rosso dolce aromatico in grado di intercettare i gusti di quel periodo dei consumatori americani. Fu un’intuizione – conclude Ricagno – che non solo permise a Banfi di diventare il maggior produttore di Brachetto d’Acqui negli Stai Uniti, ma anche ad aprire quel mercato ad altri brand e a un vino ottenuto da un vitigno italiano al 100%. Un trend che continua ancora oggi».

Il Consorzio dei Vini d’Acqui porge le condoglianze alla famiglia Rivella.

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