Romano Dogliotti, vignaiolo in quel di Castiglione Tinella (conduce lì cantina e vigneti di moscato e ha filari di barbera a Nizza Monferrato) è il nuovo presidente del Consorzio dell’Asti. Lo hanno designato i 18 consiglieri di amministrazione che si sono riuniti giovedì 11 maggio nella sede consortile di Isola d’Asti.
“Big” Romano, come è affettuosamente soprannominato da colleghi e eno-appassionati, succede al presidente uscente, Gianni Marzagalli, ex manager del gruppo Campari, da 5 anni alla guida dell’ente per via di una modifica al regolamento del Consorzio ai canonici 3 si sono aggiunti 2 anni di proroga provvisoria.
Con Dogliotti, che resterà incarica per un triennio, sono stati anche nominati 4 vicepresidenti: ancora Marzagalli e Massimo Marasso (f.lli Martini) per la parte industriale; Stefano Ricagno (Cantina sociale Vecchia di Alice e Sessame) e Flavio Scagliola (produttori non associati) per la parte agricola.
Nel resto del Consiglio di amministrazione siedono: per la parte agricola (cantine sociali, vignaioli e produttori non associati) Fabrizio Canaparo, Filippo Molinari, Elio Pescarmona, Evasio Polidoro Marabese, Mario Sandri. Per la parte industriale: Mauro Arione, Germano Bosio, Giovanni Bosca, Roberto Bruno, Jean Marc Bartoli, Lorenzo Barbero, Sandro Capra, Paolo Cugudda, Romano Dogliotti, Gianni Martini.
A proposito di rappresentanze da segnalare il fatto che Confagricoltura sia riuscita a piazzare 2 suoi associati ai vertici del Consorzio, sono lo stesso presidente Dogliotti e il vice “agricolo” Flavio Scagliola.
Qui alcune interviste concesse a SdP da Dogliotti in cui racconta la sua storia di vignaiolo e la vendemmia del moscato.
La storia di Romano Dogliotti e della Caudrina
La vendemmia