Dark Mode Light Mode

Consorzio dell’Asti. Intervista al neo presidente Dogliotti: «Imperativo portare le rese del moscato a 100 quintali per ettaro. La rinascita dell’Asti parte dalle vigne»

170511dogliottiube005

Quando scende la scala che porta dove lo attendono i giornalisti per le prime interviste da presidente la prima cosa che fa è mandare scherzosamente a quel paese chi lo chiama “signor presidente”: «Io sono un vignaiolo, non scordatelo, sennò mi arrabbio» dice con un sorriso largo.
Romano Dogliotti è il nuovo presidente del Consorzio dell’Asti. Di parte agricola, come vuole una regola non scritta che alterna la presidenza dell’ente tra rappresentanti di parte industriale e dei vignaioli.
Dogliotti è la faccia del Moscato, anzi, “Big” Romano è il Moscato. Ci è nato, ci è cresciuto e ci ha cresciuto i suoi figli.
SdP lo ha intervistato più volte. «Sono entrato in Consiglio di Amministrazione del Consorzio 27 anni fa. Mi volle Vittorio Vallarino Gancia, che ho sentito e mi ha fatto gli auguri» dice.
Qui la nostra video intervista al neo Presidente Romano Dogliotti


Add a comment Add a comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Previous Post

Consorzio dell'Asti. Romano Dogliotti (Caudrina) è presidente. Finisce l'era Marzagalli. «Ora tutti insieme per rilanciare l'Asti»

Next Post

Aziende. Nel cuore della zona Unesco non solo vino e paesaggio, ma anche tecnica, ricerca e capacità imprenditoriali. Il "caso" della Paolo Araldo di Calamandrana

Pubblicità