
Una festa con i conferenti, una “confessione laica” con tanti testimoni, e brindisi per il mezzo secolo al timone di una Cantina, quella “Vecchia” di Alice Bel Colle, che oggi, dopo cinquant’anni di presidenza di Paolo Ricagno, è diventata uno dei punti di riferimento nel panorama vinicolo dei vitigni aromatici piemontesi, moscato bianco e brachetto in testa. Paolo Ricagno, che recentemente è stato confermato anche alla presidenza del Consorzio Vini d ’ Acqui (Brachetto) di cui è a capo da 25 anni, ha festeggiato cos ì , il 30 giugno scorso, a Casa Bertalero, la struttura di accoglienza che si trova proprio davanti alla Cantina Vecchia di Alice, il suo mezzo secolo di presidenza della cooperativa essendo stato eletto per la prima volta nel 1972. Tra coloro che hanno tratteggiato la figura di Paolo Ricagno l ’ enologo Claudio Mignano e Piera Bruna, impiegata storica della Cantina; Evasio Polidoro Marabese, collega e amico di Ricagno col quale fondò Assomoscato; Ezio Pelissetti, storico ex direttore del Consorzio dell ’ Asti e del Moscato d ’ Asti; Giovanni Satragno, ultimo presidente della Produttori Moscato d ’ Asti Associati; Paolo Boido, vicepresidente della Vecchia di Alice. Interventi di saluto anche da parte dell ’ assessore all ’ Agricoltura e Cibo, Marco Protopapa e di Filippo Mobrici, presidente del Consorzio Barbera d ’ Asti e Vini del Monferrato che recentemente è stato nominato vicepresidente nazionale di Federdoc. Al termine della manifestazione Paolo Ricagno ha anche annunciato la prossima fusione tra la Vecchia di Alice e la cooperativa Cantine di Fontanile. « Un’ operazione importante per il territorio che produrr à un gruppo cooperativo importante in grado di lavorare una quantit à significativa di uve, strategica per i vignaioli e per tutto il mondo vinicolo del Piemonte». Parole riprese anche dal presidente di Cantine Fontanile, Giovanni Frola che ha commentato cos ì l’ annuncio di Ricagno: « Il nostro CDA ha gi à approvato l ’ iter di fusione con la Vecchia di Alice. Crediamo molto in questo progetto che siamo certi sar à proficuo per tutti» Sul suo mezzo secolo di presidenza alla Vecchia Alice Paolo Ricagno ha detto: «È un traguardo importante, frutto del mio lavoro e di quello dei miei collaboratori che, in tanti anni mi hanno supportato e sopportato, e a cui devo riconoscenza per avere condiviso i miei progetti, a volte ancheazzardati, ma sempre tesi al futuro della Cantina e alla tutela del lavoro e del reddito dei viticoltori»
SdP
Foto e video sono di Vittorio Ubertone. Nella foto di apertura la signora Anna Voglino, la più anziana conferente di uve della Cantina, consegna a Paolo Ricagno una targa ricordo.