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Associazioni. L’astigiano Dino Scanavino rieletto presidente nazionale Cia. «Più risorse, innovazione e ricerca per l’Agricoltura»

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Dino Scanavino è stato riconfermato all’unanimità presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani. Imprenditore vivaistico di Calamandrana, nell’Astigiano, 57 anni, è stato rieletto oggi (22 febbraio) dalla VII Assemblea elettiva Innovare per un futuro sostenibile, riunita a Roma all’Auditorium della Tecnica e composta da 438 delegati, in rappresentanza dei quasi 900 mila iscritti dell’organizzazione in tutta Italia.

Scanavino è presidente Cia dal 2014, dopo essere stato presidente provinciale della Cia di Asti e vicepresidente nazionale dal 2010 al 2013, quando è stato nominato vicario della Confederazione. Ha ricoperto incarichi istituzionali in Piemonte ed è stato sindaco di Calamandrana.

“L’agricoltura non è il grande inquinatore – ha detto Scanavino-. Troppo spesso intorno al settore circolano ancora messaggi fuorvianti e non suffragati dai dati, come l’idea che il settore inquini e consumi troppe risorse. Abbiamo dimostrato, invece, come il comparto pesi appena il 6% sul totale delle emissioni prodotte che si riversano sull’ambiente. Sono consapevole che il processo virtuoso avviato dal settore primario abbia ancora ampi margini di perfettibilità”. Ma per andare avanti sulla sostenibilità ambientale “occorre garantire anche la sostenibilità economica -ha aggiunto il presidente Cia-. Senza un reddito adeguato prima o poi l’impresa agricola crolla, il territorio non viene governato e l’intero sistema produttivo soffre. Per questo, da oggi al prossimo quadriennio, lavoreremo per difendere i risultati raggiunti; chiedere più risorse e nuove misure per il settore e accelerare su innovazione e ricerca”.

Accompagnerà Dino Scanavino nel secondo mandato Mauro Di Zio, nominato unico vicepresidente nazionale e già presidente di Cia Abruzzo. Imprenditore zootecnico, pescarese anno 1966, è stato sindaco di Loreto e consigliere provinciale.

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