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Alta Langa. Alla presidenza del Consorzio arriva Giulio Bava (Cocchi). «Ora puntiamo alla valorizzazione delle nostre bollicine di collina»

Giulio Bava (Cocchi Spumanti) presidente Consorzio Alta Langa
Giulio Bava (Cocchi Spumanti) presidente Consorzio Alta Langa

Giulio Bava è stato eletto presidente del Consorzio Alta Langa docg per il triennio 2013/2015. L’ente tutela e promuove il vino spumante metodo classico piemontese.

Bava, astigiano, enologo, contitolare dell’azienda vinicola di famiglia che ha sede a Cocconato e della Cocchi Spumanti di Asti, tra i fondatori del Consorzio Alta Langa, è stato anche presidente dell’Assoenologi Piemonte e Val d’Aosta. Subentra a Lamberto Vallarino Gancia, mentre vice presidente è stato riconfermato i produttore Giovanni Carlo Bussi di San Marzano Oliveto (asti).

Ha detto il neo presidente: «In un momento di interessante crescita per l’Alta Langa, dall’ottenimento della docg alla collaborazione con partners di primo piano come Giugiaro e Spiegelau, il lavoro di questo triennio, dopo l’importante campagna stampa del 2012, sarà all’insegna della diffusione della conoscenza del nostro metodo classico tra ristoratori e consumatori italiani e dell’allargamento del numero dei produttori coinvolti. I primi a crederci devono essere i piemontesi che conoscono la qualità e la fatica della viticoltura di alta collina per produrre quello che è un orgoglio della nostra regione».

Insieme al presidente è stato rinnovato anche il Consiglio d’Amministrazione che guiderà l’ente nel prossimo triennio.

I consiglieri eletti per quanto riguarda le Aziende Spumantiere sono: Lorenzo Barbero (Enrico Serafino), Antonella Lanfranco (Fratelli Gancia), Andrea Macchione (Fontanafredda), Alberto Lazzarino (Banfi Piemonte), Franco Brezza (Martini & Rossi).
Per la parte Agricola: Giacinto Balbo, Luciano Chiarle, Piero Culasso, Gianpaolo Menotti, Egidio Bruno.

L’idea del progetto Alta Langa prende avvio negli anni Ottanta grazie all’unione tra le case storiche spumantiere piemontesi e i viticoltori in collaborazione con l’Istituto Sperimentale per l’Enologia. Il 5 marzo 1990 si ufficializza la produzione dello “Spumante metodo classico Alta Langa”. Nel 2002 ottiene il riconoscimento della Denominazione di origine controllata e a partire dal millesimo 2008 le bottiglie Alta Langa hanno la Denominazione di origine controllata e garantita.

Del consorzio fanno oggi parte oltre 70 vignaioli e 12 cantine: Avezza Paolo (Canelli – Asti), Banfi Piemonte (Strevi – Alessandria), Bera Valter (Neviglie – Cuneo), Giulio Cocchi (Asti), Enrico Serafino (Canale – Cuneo), Fontanafradda (Serralunga – Cuneo), F.lli Gancia (Canelli – Asti), Germano Ettore (Serralunga – Cuneo), Martini & Rossi (Pessione – Torino), Monteoliveto di Casà (Monticello d’Alba – Cuneo), Az. Agr. Pianbello (Loazzolo – Ast)i, Giovanni Bosca Tosti (Canelli – Asti).

L’Alta Langa ottenuto da uve pinot nero e chardonnay, può essere solo millesimato e coltivato in vigneti sopra i 250 metri sul livello del mare. nelle province di Asti, Alessandria e Cuneo. Possiede notevole ampiezza dei profumi e complessità, caratteristiche che si sviluppano grazie all’affinamento sui lieviti che avviene per non meno di trenta mesi in bottiglia. È prodotto come brut (bianco e rosé) e può diventare “ Riserva” con più lunga permanenza sui lieviti nei migliori millesimi.

 

View Comments (1) View Comments (1)
  1. GRAZIE DEL PENSIERO, GIULIO, E BUON NATALE A TE!
    BRINDERO’ ASSAPORANDO AD OCCHI CHIUSI E SARO’ INEBRIATA DA…PROFUMO PIEMONTESE!!
    A PRESTO, SPERO!
    MARGHERITA

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