Dark Mode Light Mode

+++ FLASH +++ Massimiliano Giansanti, romano, è il nuovo presidente nazionale di Confagricoltura. In giunta anche il piemontese Luca Brondelli (Alessandria) ++++

150226confagri_astidocg

Massimiliano Giansanti, 43 anni, romano, una laurea in economia che conduce aziende agricole in provincia Roma, Viterbo e Parma ad indirizzo cerealicolo e zootecnico è il nuovo presidente nazionale di Confagricoltura.

Massimiliano Giansanti
Massimiliano Giansanti

E’ stato eletto oggi dall’assemblea alla guida dell’Organizzazione per il prossimo triennio. Giansanti succede a Mario Guidi che ha presieduto Confagricoltura per due mandati ed è stato anche coordinatore di Agrinsieme, il consorzio che riunisce anche Cia e Confcooperative. Confagricoltura, tra le principali organizzazioni di settore, è la più antica con oltre cento anni di storia. Attualmente sono associate 145.200 mila imprese agricole, 222.000 imprese agricole di coltivatori diretti e lavoratori autonomi e 301 mila imprese di altro tipo. I datori di lavoro associati a Confagricoltura rappresentano i due terzi del totale delle imprese del comparto e hanno alle loro dipendenze oltre 500 mila lavoratori. L’organizzazione conta 19 federazioni regionali e 95 unioni provinciali. La sede nazionale è a Roma nello storico Palazzo Della Valle.

Luca Brondelli di Brondello

 

Nella giunta esecutiva che affiancherà Giansanti è entrato il piemontese Luca Brondelli di Brondello, classe 1964, sposato con due figli, titolare dal 1996 dell’azienda agricola ed agrituristica “Tenuta Guazzaura” a Serralunga di Crea (zona di Casale Monferrato). Le principali colture presenti sono cereali, foraggere e viti per un totale di 160 ettari. Brondelli, che è anche rappresentante di parte agricola per quanto riguarda il moscato, sostituisce l’astigiano Ezio Veggia che è stato vicepresidente nazionale per due mandati. Altro piemontese ai vertici nazionali di Confagricoltura è il produttore vitivinicolo di Canelli (Asti), Andrea Faccio, da un anno presidente nazionale di Confagricoltura Vino che resterà in carica fino a fine 2021. Massimiliano Giansanti era venuto in Piemonte nel 2015. Ad Asti aveva incontrato i vertici del Consorzio di Tutela dell’Asti. SdP lo aveva intervistato. Qui riproponiamo immagini e video di quella giornata.

Filippo Larganà (filippo.largana@libero.it)

Add a comment Add a comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Previous Post

Start up di gusto. Nel Sud dell'Astigiano, tra vigne di moscato e barbera, si fanno formaggi, yogurt e ghiaccioli al latte di capra. Grazie a un medico veterinario e a un mancato infermiere

Next Post

Missione. L'Asti docg punta sugli Usa con un progetto da 6 milioni di euro. Ma fanno paura le minacce dei super-dazi di Trump

Pubblicità