Dark Mode Light Mode

Lettera al Ministero. Le Regioni chiedono l’etichettatura obbligatoria di latte e formaggi. Piemonte in prima linea

Riprendiamo dal sito della Regione Piemonte.

formaggiCon una lettera inviata al ministro dell’Agricoltura. Maurizio Martina, gli assessori regionali all’Agricoltura della Commissione Politiche agricole della Conferenza Stato-Regioni chiedono la tracciabilità e l’etichettatura obbligatoria sui prodotti del settore lattiero-caseario. L’assessore piemontese Giorgio Ferrero mette in evidenza che “è una richiesta non solo giusta e legittima, ma assolutamente necessaria. Servirà a sostenere il prodotto italiano di qualità, sia il latte che i formaggi che ne derivano, sia a dare garanzie al consumatore sulla trasparenza della filiera e sulla qualità del prodotto. Oggi in realtà, senza quell’obbligo, non sappiamo con quale latte viene fatto il formaggio che mangiamo, a meno che non sia garantito da una denominazione di origine o da marchi, come il nostro Piemunto, che abbiamo appena promosso a tutela del consumatore”. Nella lettera gli assessori regionali ricordano che “la situazione di crisi del settore sta assumendo toni drammatici per i nostri allevatori e produttori, che presto saranno costretti ad abbandonare le loro attività con conseguenze disastrose, oltreché sul piano economico-occupazionale, anche su quello dell’abbandono dei territori. In una tale situazione assume un particolare significato il via libera che la Commissione europea ha dato alla Francia in materia di etichettatura di origine obbligatoria dei prodotti trasformati a base di carne e latte. Rappresenta una occasione da cogliere al volo per adottare una sistema analogo anche nel nostro Paese”.

Add a comment Add a comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Previous Post

Golosaria Monferrato compie dieci anni con la Barbera come protagonista assoluta. Oltre 30 mila i visitatori. Il fotoreportage di SdP

Next Post

Eno-prototipi. Ecco l'Asti Dry: esercitazione di stile, novità anti-Prosecco o bufala?

Pubblicità